OLD_Il mercato di riferimento in Italia e in Europa

In rapporto al prodotto interno lordo, il credito al consumo in Italia si attesta in misura nettamente inferiore rispetto al panorama internazionale, con una percentuale del 5,8%, contro il 16,5% del Regno Unito, il 9,9% della Germania, il 9,4% della Spagna ed il 7,5% della Francia.



Appare verosimile ritenere che la fisiologica decelerazione, il graduale indebolimento del mercato immobiliare e l’aumento dei tassi di interesse, unitamente ad un generale atteggiamento di sfiducia da parte dei consumatori, siano stati fattori determinanti per il ridimensionamento dell’indebitamento con conseguente riduzione proporzionale della spesa, in rapporto a quanto rilevato lo scorso anno.

La crisi dei mercati finanziari, generata dalla problematica dei mutui subprime negli Stati Uniti, non ha ancora influito negativamente sull’andamento dell’economia italiana in generale e sulla domanda di credito al consumo in particolare.

Con particolare riferimento all’evoluzione complessiva del comparto, tra le diverse tipologie di prodotto, i prestiti non finalizzati si sono confermati come il settore più dinamico.

Il trend del mercato dei finanziamenti contro cessione di quote dello stipendio o salario, anche se complessivamente positivo, risulta altalenante.

Differente, invece, l’andamento dei flussi erogati attraverso l’utilizzo delle carte revolving le quali hanno evidenziato il valore più basso mai registrato (+4.1%) nel terzo trimestre 2007 (contro l’11,1% nello stesso periodo dell’anno precedente), con un’evoluzione inferiore rispetto a quella dell’intero mercato del credito al consumo.

Tale andamento ha determinato un aumento del valore finanziato tale da attestarsi a fine settembre 2007 all’8,9%.

Con riferimento, invece, ai flussi delle erogazioni operate mediante finanziamenti finalizzati, nel corso dell’anno 2007 si sono registrati andamenti decisamente inferiori alla media, in linea con il processo di “disintermediazione” in atto oramai da alcuni anni, oltre che con la tendenza sempre maggiore da parte dei consumatori a preferire il ricorso al credito diretto.

In particolare, il comparto di vendite di auto nuove da parte di consumatori per uso privato, nonostante un segno di ripresa nel primo trimestre, ha registrato una riduzione rispetto al precedente periodo di osservazione; il mercato della vendita di motocicli ha invece mantenuto un buon andamento.

Positiva la dinamica dei flussi relativa alla richiesta di finanziamenti destinati all’acquisto di elettrodomestici ed elettronica di consumo, nonché quella dei prestiti destinati “ad altri beni e servizi”, mentre si sono registrati tassi di crescita negativi per i finanziamenti volti ad acquisti nei settori dell’arredamento e dei ciclomotori.