Le Novità Legislative

A seguito del definitivo recepimento della legge Finanziaria 2005, che ha ampliato la platea dei soggetti aventi diritto alla cessione del quinto dello stipendio, ponendo fine alla precedente discriminazione tra dipendenti pubblici e privati, e ha contemporaneamente superato il monopolio INPDAP sulle garanzie, tale mercato ha confermato anche nel 2006 la propria tendenza di sviluppo e di gradimento da parte degli utenti-consumatori.
Inoltre, su tale allargamento del bacino di utenza dei finanziamenti contro cessione del quinto ha notevolmente influito l’entrata in vigore nel corso del 2005 della legge n. 80/2005 (c.d. Decreto sulla Competitività), che ha previsto l’estensione delle cessione del quinto ai lavoratori precari e soprattutto ai pensionati, ai quali si è in particolar modo rivolta l’attenzione degli operatori di settore.
Di gran lunga dopo i termini previsti dalla predetta normativa, nel dicembre del 2006, è stato emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il regolamento di attuazione dell’art. 13-bis della citata legge n. 80.
Tale decreto determina i punti focali della cessione delle pensioni: gli enti previdenziali debbono stipulare apposite convenzioni con gli istituti finanziatori, con l’obiettivo di assicurare ai pensionati condizioni contrattuali più favorevoli rispetto a quelle medie di mercato; la quota ceduta deve garantire il trattamento minimo; in caso di cumulo di pensioni la quota deve essere calcolata sulla somma delle medesime.
Altre rilevanti modifiche legislative sono state apportate dalla Legge Finanziaria 2006, che, in primo luogo, ha semplificato la modalità di notifica dei contratti di cessione, da effettuarsi anche attraverso qualsiasi strumento idoneo a fornire data certa, quale la raccomandata a.r.
La Nostra Società ha infatti stabilito di attivare al proprio interno tutte le procedure necessarie al fine di effettuare tale nuova modalità operativa, che per i primi mesi sarà adottata esclusivamente per le notifiche da effettuarsi alle aziende statali e pubbliche, al fine di verificarne l’operatività e l’efficacia.
La Legge Finanziaria 2006 è inoltre intervenuta in tema di vincolo del trattamento di fine rapporto, ribadendo che l’intero tfr maturato dal dipendente è posto a garanzia dell’istituto che ha erogato il prestito, a definitiva tacitazione di alcune svianti interpretazioni normative.
Da ultimo, è rilevante evidenziare che la legge Finanziaria 2007, emanata nel dicembre del 2006, ha previsto l’anticipazione dell’entrata in vigore della riforma del sistema pensionistico varata dal D. Lgs. n. 252/2005, che ha attuato una riforma complessiva della previdenza, che risulta finalizzata, in linea con i principi fissati dalla legge delega, allo sviluppo della previdenza complementare quale strumento essenziale di tutela volto alla costituzione di una rendita aggiuntiva destinata ad integrare adeguatamente il livello complessivo di reddito nell’età avanzata.
Dato il ruolo di garanzia fin qui svolto dal Tfr per le operazioni di prestito contro cessione del quinto dello stipendio, il Decreto legislativo sopra citato, all'art. 11, comma 10, ha correttamente previsto che le prestazioni pensionistiche in capitale e in rendita erogate dai fondi pensione complementari siano sottoposte agli stessi vincoli di cedibilità e pignorabilità a carico delle pensioni previste dal D.P.R. 180/1950.
Tale riforma ha tuttavia reso necessario approfondire le modalità operative conseguenti alle innovazioni apportate, tant’è che la Nostra Società, a mezzo di importanti associazioni di categoria, sta partecipando alle trattative di coordinamento con i Fondi pensione complementari